Transizione
FAQ-Avviso pubblico rivolto agli Atenei interessati a ricevere supporto per le attività di transizione università-lavoro
Data Apertura: ore 8 del 30/03/2018
Data Chiusura: ore 18 del 24/04/2018
Data Chiusura: ore 18 del 24/04/2018
Ecco una serie di domande e risposte per comprendere al meglio i contenuti dell'Avviso pubblico rivolto agli Atenei per lo sviluppo dei Career Service
- In che modo gli Atenei potranno fruire delle attività di Anpal Servizi descritte a pagina 3 dell’Avviso?
Le attività di cui alla pagina 3 dell’Avviso sono garantite per tutti gli Atenei dallo staff centrale dell’U.O. Università e ITS di Anpal Servizi su richiesta puntuale inviando una mail all’indirizzo infoatenei@anpalservizi.it.
- Se l’Ateneo non presenta una domanda di partecipazione potrà comunque ricevere il supporto operativo del Facilitatore per la transizione istruzione-lavoro per lo sviluppo dei propri servizi di orientamento e placement?
No: il supporto del Facilitatore è riservato ai soli Atenei che invieranno la domanda di partecipazione (allegati 1 e 2) all’Avviso pubblico che manifestano così l’interesse a progettare e realizzare, con il supporto operativo del Facilitatore, un proprio Piano di sviluppo dei servizi di orientamento e placement.
- Perché per compilare la domanda di partecipazione (art. 4 dell’Avviso, Allegato 2) si fa riferimento agli Standard della Mappa degli standard di qualità dei servizi di placement del 2014?
Il riferimento agli Standard elaborati nel 2014 con il contributo di tutti gli Atenei aderenti a FIxO è utilizzato solo per descrivere elementi del servizio coerenti con gli ambiti di assistenza tecnica proposti da Anpal Servizi. La valutazione per l’attribuzione del punteggio nell’ambito dell’Avviso pubblico verrà effettuata considerando il dettaglio di descrizione di ciascuno di questi elementi rispetto al loro stato di attuazione (o presenza all’interno del servizio e al loro sviluppo legato alla progettualità dell’Ateneo.
- Con riferimento ai fattori di valutazione di cui alla sezione A dell’Allegato 2 (Attuale applicazione e obiettivi di miglioramento degli standard), ci sono standard/elementi del servizio che si ritengono più significativi e quindi più importanti da compilare?
Come si evince dall’attribuzione dei punteggi (si veda l’Art. 4 dell’Avviso – tabella 2), a tutti gli 8 standard/elementi del servizio è stata attribuita pari rilevanza ai fini della valutazione. La valutazione sarà effettuata sulla base della completezza e della significatività delle descrizioni fornite per ogni standard, sulla base delle indicazioni in corsivo presenti in ogni sezione.
- Nell’Allegato 2 alla sezione A (Attuale applicazione e obiettivi di miglioramento degli standard), se uno o più degli standard/elementi del servizio indicati non viene attuato si dovrà lasciare in bianco la casella “Descrizione dello stato di attuazione dello standard” e compilare solo la casella “Obiettivi e modalità di miglioramento”?
La valutazione della domanda di partecipazione sarà effettuata sulla base della completezza e della significatività delle descrizioni fornite per ogni standard, pertanto è preferibile fornire una analisi puntuale della situazione del servizio rispetto a ognuno degli standard/elementi indicati, anche presentandone le relative criticità. Tali criticità potranno rappresentare la base per l’individuazione di obiettivi e modalità di miglioramento del servizio, seguendo le indicazioni riportate in corsivo. Gli obiettivi di miglioramento e le relative modalità di attuazione che vanno indicati per ogni standard, andranno successivamente sviluppati nella progettazione del Piano di Sviluppo dei Servizi di orientamento e placement con il supporto del Facilitatore.
- Nell’Allegato 2 alla sezione A (Attuale applicazione e obiettivi di miglioramento degli standard), occorre descrivere solo gli standard utilizzati e completati dall'Ateneo nelle precedenti edizioni del programma FIxO?
Il riferimento agli standard di qualità utilizzati nell’ambito del programma FIxO è funzionale solo a descrivere elementi del servizio. Ai fini della valutazione, quindi, per ciascuno standard/ elemento del servizio indicato si dovrà descrivere se questo è realizzato/è presente e secondo quali modalità, indipendentemente dalla partecipazione a precedenti edizioni del programma FIxO. Per la compilazione si dovrà tenere conto delle indicazioni in corsivo presenti in ogni sezione.
- Nell’Allegato 2 alla sezione A (Attuale applicazione e obiettivi di miglioramento degli standard), si possono descrivere anche servizi in via di attivazione ma non ancora realizzati?
Nella sezione “Descrizione dello stato di attuazione dello standard” possono essere descritti servizi in via di attivazione se vengono specificati i tempi previsti per la loro realizzazione. Nella sezione “Obiettivi e modalità di miglioramento dell’attuazione dello standard” possono essere poi indicati obiettivi e modalità di miglioramento ulteriore. In caso di ammissione, tali obiettivi e modalità di miglioramento dovranno essere ripresi e approfonditi nel Piano di sviluppo dei servizi che verrà progettato e realizzato con il supporto del Facilitatore di Anpal Servizi.
- Nell’Allegato 2 alla sezione A (Attuale applicazione e obiettivi di miglioramento degli standard), quanto devono essere dettagliate le descrizioni?
Per tutte le parti dell’Allegato 2 sono presenti delle indicazioni in corsivo che possono guidare la compilazione affinché le descrizioni fornite dell’assetto del servizio e delle progettualità future siano il più possibili puntuali, sintetiche e attinenti a quanto richiesto dall’Avviso.
- Nell’Allegato 2 alla sezione B (Disponibilità a garantire al facilitatore la connessione con i soggetti interni all’Ateneo attivi sui temi della transizione) è necessario avere già degli accordi con gli attori che vengono indicati?
Non è necessario avere già degli accordi, ma si deve indicare – come specificato in corsivo - quanti e quali attori si intende coinvolgere per garantire l’efficacia delle azioni di promozione, consulenza, diffusione dei dati e informazioni gestite dal Facilitatore. Eventuali accordi formali o informali con attori interni e esterni all’Ateneo potranno essere definiti poi, nel corso della progettazione e della realizzazione del Piano di sviluppo dei servizi di orientamento e placement.
- Nell’Allegato 2 alla sezione B (Disponibilità a garantire al facilitatore la connessione con i soggetti interni all’Ateneo attivi sui temi della transizione) è possibile indicare solo attori afferenti ad alcune aree disciplinari o occorre coinvolgere tutti gli attori indicati?
Nelle indicazioni in corsivo della sezione B1 sono segnalati diversi attori interni agli Atenei che possono rappresentare una risorsa per lo sviluppo delle azioni di orientamento e placement, ma ogni Ateneo può valutare quali sono gli attori più idonei sulla base degli obiettivi e delle modalità di miglioramento che si intenderà perseguire nel successivo Piano di sviluppo dei servizi di orientamento e placement.
- Nell’Allegato 2 alla sezione C (Efficacia delle azioni realizzate nelle edizioni del Programma FIxO 2013-2014 e 2015-2016) si richiede di riportare dei dati relativi all’attuazione di azioni non recenti: è possibile un supporto di Anpal Servizi per recuperare alcune informazioni?
Sì, i dati relativi alla partecipazione di ogni ateneo potranno essere estrapolati dai database di Anpal Servizi a fronte di una richiesta all’indirizzo email di assistenza all’Avviso infoatenei@anpalservizi.it
- Nell’Avviso (art.8) e nell’Allegato 1 (Domanda di partecipazione) si richiede l’impegno delle Università che parteciperanno all’Avviso a “Consentire l’accesso all’Università al Facilitatore e dargli la possibilità di utilizzare gli spazi e la strumentazione necessari per lo svolgimento delle sue specifiche attività…” Cosa si intende esattamente?
A fronte delle attività di assistenza tecnica che il Facilitatore è tenuto a fornire all’Ateneo (cfr. art. 3 dell’Avviso) è necessario che sia messo nelle condizioni di svolgere alcune attività presso l’Ateneo o di utilizzare alcuni strumenti funzionali alla realizzazione delle attività che saranno progettate e indicate nel Piano di sviluppo dei servizi di orientamento e placement. L’utilizzo degli spazi e delle strumentazioni saranno realizzati come indicato nell’Avviso e nell’Allegato 1 “nel rispetto dei processi lavorativi dell’Ateneo e in accordo con il referente individuato”.
- Come è possibile realizzare un Piano di sviluppo dei servizi di orientamento e placement senza risorse economiche per lo sviluppo delle azioni?
Il Piano Operativo 2017 – 2020 di Anpal Servizi prevede un’Assistenza dedicata a 25 Atenei ai quali sarà assegnata una risorsa dedicata (il Facilitatore) per la realizzazione di azioni che saranno progettate all’interno del Piano di sviluppo dei servizi. I 25 Atenei potranno dunque progettare e realizzare un Piano di sviluppo dei servizi “su misura” disponendo sia dell’intervento diretto del Facilitatore sia di interventi di accompagnamento, sviluppo di competenze, informazione e networking da parte dell’U.O. Università e ITS.