FAQ: Progetto 'Diversity on the Job'
Data Apertura: 03/07/2014 - Data Chiusura: entro ore 13:00 del 31/07/2014
Riferimento Bando: consulta l'avviso
Progetto DJ - 'Diversity on the Job'
FaQ
(aggiornamento del 25 luglio 2014)
Sezione 1 - ENTE PROMOTORE E AZIENDA OSPITANTE
Il nostro ente/associazione ha nell’oggetto sociale il rispetto verso la persona ed i suoi diritti. E’ possibile partecipare all’avviso come soggetto promotore?
No, non è possibile. Il presente avviso si rivolge soltanto ad Enti ed Associazioni che operino specificamente per la prevenzione e il contrasto della discriminazione fondata sull’orientamento sessuale ed identità di genere e/o il contrasto della discriminazione nei confronti di soggetti svantaggiati RSC). I soggetti promotori di percorsi di tirocinio sono quelli espressamente previsti dalle normative regionali sui tirocini. Qualora l’associazione non sia quindi un soggetto promotore potrà attivare un partenariato così come previsto all’art. 7 dell’avviso.
Il nostro ente/associazione ha nell’oggetto sociale il rispetto verso la persona ed i suoi diritti e nel nostro statuto sono presenti una serie di altri ambiti che riteniamo comunque coerenti con le finalità dell'avviso pubblico, è possibile partecipare?
E' necessario che vengano esplicitate nel MODELLO B al punto 12) le eventuali esperienze, attività, progetti realizzati nell'ambito specifico della prevenzione e del contrasto della discriminazione fondata sull’orientamento sessuale ed identità di genere e/o del contrasto della discriminazione nei confronti di soggetti svantaggiati RSC. Tali esperienze saranno oggetto di valutazione da parte del Comitato Tecnico UNAR e Italia Lavoro in fase di individuazione dei soggetti idonei alla partecipazione, il cui elenco sarà pubblicato al termine della scadenza dell’avviso.
Come vengono considerate le associazioni di settore e le loro articolazioni locali in merito al tetto massimo consentito dall’avviso di 15 percorsi di tirocinio?
Le articolazioni locali delle Associazioni di settore di carattere nazionale sono considerate nel computo del numero massimo dei 15 tirocini (ad es comitato senza personalità giuridica, uffici locali o diramazioni periferiche) così come previsto dall’art. 9 dell’avviso. Non rientrano in questa soglia, invece, gli enti o associazioni che, indipendentemente dalla denominazione, hanno un proprio statuto, sede, personalità giuridica e autonomia organizzativa e fiscale.
Con quale modalità e con quale certificazione si attestano i requisiti dei soggetti appartenenti alle categorie a rischio di discriminazione per orientamento sessuale ed identità di genere e dei soggetti svantaggiati RSC? (paragrafo 6)
Le associazioni di settore, sia in qualità di soggetti promotori, sia in qualità di partners di enti abilitati che operino come soggetti promotori (cfr. art. 7 dell’avviso), sono tenute ad attestare l’appartenenza dei destinatari dei percorsi alle categorie di cui all’art. 6, attraverso la sottoscrizione di una dichiarazione a firma del rappresentante legale, con allegata una relazione per ciascun candidato.
Tale relazione dovrà riferire in ordine agli elementi che attestano l’appartenenza dei destinatari dei percorsi alle categorie di cui all’art. 6, acquisiti all’esito di un colloquio con i soggetti interessati e sulla base di ogni altra circostanza e/o documentazione da cui sia possibile ricavare la potenziale esposizione al rischio di discriminazione (attestazioni da parte di soggetti pubblici, disoccupazione di lungo periodo, segnalazioni o denunce di casi di discriminazione, autocertificazioni, etc.).
La dichiarazione e l’allegata relazione dovranno essere consegnate a Italia Lavoro insieme alla documentazione necessaria per l’attivazione dei percorsi di tirocinio e orientamento (es. registro vidimato, mod. Unilav, ecc.), prima dell’avvio dei percorsi stessi.
Ciò al fine di garantire la corretta erogazione – secondo quanto previsto dai regolamenti FSE – delle indennità di frequenza ai tirocinanti e il contributo agli stessi enti.
Per un’associazione non abilitata a promuovere percorsi di tirocinio è possibile partecipare in partenariato con un ente pubblico abilitato ad operare in qualità di soggetto promotore?
L’avviso prevede che possano partecipare in qualità di soggetti promotori enti/associazioni di settore con le caratteristiche previste all'art. 7 a condizione che siano soggetti privati abilitati. In caso di partenariato con ente abilitato ad operare come soggetto promotore, se la normativa regionale di riferimento riconosce anche ad enti pubblici tale abilitazione, l'ente proponente (partner) può essere un ente pubblico ma in quel caso non può beneficiare di contributi, pertanto parteciperà a titolo gratuito.
L'ente promotore può coincidere con l'azienda ospitante?
No, l’Ente promotore e l’azienda ospitante devono essere due soggetti distinti.
Esiste un elenco di aziende che aderiscono a quest'iniziativa?
Italia Lavoro pubblicherà, nei termini previsti dall’avviso e a seguito della verifica della documentazione inviata, l’elenco dei soggetti attuatori ritenuti idonei.
Per un ente interessato al progetto DJ che ha già usufruito in Regime "de minimis", per il triennio 2012-2014, di un ammontare di 200.000,00 € destinato agli investimenti, è possibile partecipare al bando in oggetto?
No, in questo caso non è possibile partecipare all'avviso DJ.
Può partecipare al progetto DJ una azienda già beneficiaria di un altro contributo da parte di Italia Lavoro SpA (es. progetto Amva)?
Si, fatti salvi gli eventuali limiti derivanti dalla normativa applicabile in materia di aiuti di stato.
E' possibile un percorso di tirocinio all’interno del progetto Diversity on the Job promosso da un'azienda che con lo stesso destinatario ha già avuto un rapporto di lavoro subordinato?
Non ci sono preclusioni normative. Tuttavia, si ricorda che il tirocinio è un percorso formativo on the job e non può essere utilizzato in luogo di un ordinario rapporto lavorativo.
Quanti tirocinanti può ospitare un’azienda?
Il numero massimo di tirocinanti che un’azienda può ospitare, è definito dalle singole disposizioni regionali.
Qual è il numero massimo di tirocini che l’azienda può attivare tramite questo bando?
Il numero massimo di tirocini attivabili dallo stesso soggetto attuatore è di 15.
Sezione 2 - TIROCINANTE
E’ requisito di partecipazione la maggiore età del tirocinante?
No, il tirocinante può anche essere minorenne.
I destinatari dei tirocini potranno essere cittadini extracomunitari con regolare permesso di soggiorno?
Sì, i soggetti appartenenti alle due tipologie di destinatari, come specificato nell’avviso, se sono cittadini extracomunitari con regolare permesso di soggiorno, possono partecipare ai percorsi.
In caso di assenza per malattia del tirocinante, le ore corrispondenti vengono comunque retribuite?
No, le ore di assenza per malattia (anche se certificata da documentazione medica) non vengono retribuite.
Siamo una azienda senza dipendenti a tempo indeterminato e vorremmo partecipare al progetto DJ come azienda ospitante. E’ possibile?
Si, solo nel caso in cui la specifica normativa regionale preveda la possibilità per azienda senza dipendenti a tempo indeterminato di ospitare tirocinanti.
Sezione 3 - VARIE
Qual è l’autorità competente a vidimare il registro presenze?
Salvo diverso avviso, è da intendersi autorità competente la Direzione territoriale del Lavoro (DTL) presso la quale ha sede il soggetto promotore o l’azienda ospitante.
Come devono essere organizzate le ore di formazione relative alla sicurezza sul lavoro?
Le ore di formazione su salute e sicurezza sul luogo di lavoro sono previste dalle normative vigenti e devono essere effettuate presso l'azienda ospitante e a cura della stessa.
Chi stabilisce gli obiettivi e le modalità del progetto formativo?
Gli obiettivi e le modalità di svolgimento del tirocinio sono stabiliti dal soggetto promotore in accordo con l’azienda ospitante, tenendo conto delle esigenze e delle inclinazioni del destinatario del percorso. Nello specifico, dovranno essere indicati in modo completo ed esaustivo gli obiettivi formativi, le modalità di acquisizione delle competenze e i risultati attesi. Particolare attenzione dovrà essere riservata alla valorizzazione delle competenze professionali del destinatario.
Le ore di formazione per la sicurezza devono essere nelle 30 ore settimanali o possono essere extra?
Le ore di formazione relative alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro sono comprese nelle 30 ore settimanali previste per il tirocinio.
Riferimento: Progetto 'Diversity on the Job'